sabato 25 aprile 2020

La caccia al tesoro dei talenti personali
Viaggio alla scoperta dei talenti personali

Ognuno di noi è molto di più di ciò che pensa di essere
e sa molto di più di ciò che pensa di sapere.
Milton Erickson

Il titolo del post è volutamente giocoso: c'è il guizzo liberatorio di una rincorsa (la "caccia", spogliata di ogni fibra di violenza), il rimando a un topos a cavallo tra storia e leggenda (lo scrigno di preziosi da conquistare per terra e per mare) e una formula che ci riporta ai momenti di festa genuina dell'infanzia. L'ho scelto con cura, non senza superare una vena di imbarazzo. Eppure sono convinta della decisione finale. La mia vicenda personale e la professione mi hanno insegnato che nella vita, e soprattutto nei suoi transiti più difficili, preservare una nicchia di leggerezza aiuta a nutrire la fiducia e restituisce vigore alle energie che le preoccupazioni fiaccano o distorcono.

Non a caso, l'umorismo è una chiave utilizzata spesso nel counseling per accedere alle riserve generative e trasformative della persona, oppressa da schemi autosabotanti o pensieri disfunzionali.

L'esprienza che sto per proporvi è per i momenti di spaesamento. Quando accade qualcosa che disorienta, ferisce senza preavviso, spiazza al punto che il paesaggio intorno a noi - la nostra casa, un ruolo che sembrava definirci, le previsioni costruite su certezze che disegnavano un pezzetto del nostro futuro - perde i suoi contorni e ci fa mancare ogni appiglio.

Anche prima di una performance importante possiamo ricorrere alla tecnica della caccia al tesoro dei talenti personali, adatta in definitiva a tutti i passaggi che comportano il riaffiorare alla superficie della coscienza di sentimenti di inadeguatezza: ogni volta che ci sentiamo piccoli, smarriti, forse non all'altezza di qualcosa o qualcuno.

La caccia al tesoro, una vera spedizione alla ricerca dei doni speciali che ogni essere umano porta in sé, inizia da qui: dal bisogno di recuperare stabilità e riaprire un sentiero alternativo nella via che si fa stretta.

Prima di iniziare, spendo qualche parola sulla cornice che rende possibile tutti i giochi, ovvero il recinto delle regole di base. In questo caso, c'è solo un requisito che è importante rispettare: prendere sul serio il gioco stesso, e quindi mettere tra parentesi i pregiudizi e il velo di scetticismo che scherma la percezione di tutti noi quando diventiamo adulti.

Per giocare davvero e trasformare il gioco in un apprendimento occorre lasciar cadere le difese razionali e accedere alla trasparenza di sguardo dei bambini. Difficile, ma non impossibile perché in ogni essere umano c'è un Bambino Interiore che sopravvive, più o meno ascoltato, dal primo all'ultimo giorno della nostra vita. Oggi può essere il momento per fare spazio a questo bambino interno e lasciargli la guida e la parola.

Adesso che il terreno della sfida è stato circoscritto, siamo pronti per entrare nel vivo dell'esperienza, che suggerisco di realizzare in solitudine e tranquillità.

La preparazione e la partenza

Scegliete un punto della casa che vi piace e in cui potete raccogliervi in silenzio. Assumete una posizione comoda, meglio se siete seduti. Chiudete gli occhi e concentratevi qualche istante sul vostro respiro.

Il viaggio

Immaginate ora di avere una mappa tra le mani, proprio come quelle pergamene sgualcite, impregnate degli aromi del cuoio e delle spezie che il nostro Bambino Interiore ha conosciuto grazie ai racconti pirateschi. Fate un viaggio nei luoghi della memoria. Recuperate nei ricordi almeno una circostanza della vostra vita che vi ha messo alla prova e che siete riusciti ad affrontare in modo efficace.

Può essere un compito rispetto al quale vi sentivate impreparati e che avete poi svolto con buoni risultati, tirando fuori grinta, capacità di improvvisazione, forza creativa o disciplina. Può trattarsi di una malattia che avete vinto, grazie alle cure mediche, ma anche in virtù di un atteggiamento in grado di allearsi ai presidi offerti dalla scienza per facilitare la guarigione. Ancora, la prova che avete superato può riguardare un conflitto relazionale: una questione da dirimere con un superiore al lavoro o con familiare, che avete gestito facendo appello a una qualità tutta vostra, qualcosa di nascosto che, nei tempi giusti per voi e con gli occhi della mente, adesso mettete a fuoco.

Il contatto

Ora che la mappa vi ha fatto esplorare una situazione specifica, prendete contatto con quell’aspetto di voi che allora si è rivelato vincente. Qual era questa qualità? Cercate di visualizzarla e di percepirla con i sensi. Se è forza, osservate in quale parte del corpo è più concentrata. Se è curiosità, seguite con lo sguardo interiore la strada o la direzione verso la quale vi conduce. Se è determinazione cercate di darle una forma, di cogliere il suo colore, di percepire la sonorità con cui vibra nella caverna intima in cui vi siete raccolti. Qualsiasi risorsa sia, lasciate che si espanda dentro di voi e provate a sintonizzarvi sulle sue caratteristiche. Sono uniche e sono parte di voi.

La domanda e l'insight

Adesso avete riscoperto i vostri talenti del passato. Chiedetevi come quelle stesse risorse, che si sono già rivelate preziose, possono supportarvi oggi. Formulate una domanda nella mente e rimanete qualche istante in attesa della risposta. Forse la risposta arriverà come un sussurro, un'immagine, una sensazione. Allora, l'insight vi accarezzerà come una specie di intuitiva e nuova consapevolezza. Se la risposta non arriva, accogliete il momento con pazienza e abbandono: la risorsa che avete riattivato saprà operare comunque. E’ il vostro tesoro. Ed è dentro di voi.

Vi saluto con una frase di Marco Aurelio: „Scava dentro. Dentro è la fonte del bene, che sempre ha il potere di sgorgare, a condizione che tu sempre scavi.“

Counselor Professionista iscritta a REICO e filosofa. Offro colloqui di counseling individuale e laboratori di crescita personale in gruppo. Mi occupo di facilitazione del cambiamento, promozione della comunicazione efficace, supporto motivazionale. Mi incanta il mare e cerco di vivere con grazia e grinta. Opero ai sensi della legge 4/2013. Ricevo a Milano e a Cesano Boscone (MI).

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