venerdì 3 maggio 2019

Transformation song: per chi crede di dover essere speciale per essere accettato
Essere speciale

Il mio centro
è dentro di me.
Erich Fromm

Continua la ricerca delle Transformation songs, per farci aiutare da musica e parole a oltrepassare certe spinte interne del carattere che, agendo sotto il velo dell'inconsapevolezza, a volte rischiano di allontanarci dai nostri obiettivi esistenziali.

Il tema centrale di oggi è la tensione a sovrapporre al proprio piacere il dare piacere all'altro, fino a confonderli. La persona si adopera per guadagnare una posizione di assoluto privilegio nelle relazioni e ricava il senso del suo valore dall'eccezionalità del dono di sé che fa all'altro.

Impronta caratteriale dominante

La cifra del carattere sottende un'ambizione di conquista che può esprimersi in due varianti, apparentemente antitetiche e in realtà complementari. Alcuni individui appaiono animati da uno slancio esplicitamente seduttivo, che implica la vocazione a dominare e a proteggere, mostrandosi forti, capaci, indispensabili. Altre persone manifestano invece la tendenza ad assicurarsi affetto e vicinanza esclusivi attraverso l'ostentazione delle proprie "preziose" fragilità. In entrambi i casi, la relazione diventa terreno di contesa dove serpeggiano dinamiche manipolative.

La coazione a voler essere eccezionali per gli altri investe spesso persone che nell'infanzia si sono sentite costrette a indossare la maschera dell'allegria per sollevare un familiare dal fardello di un'angoscia profonda: bambini che hanno assunto su di sé il compito di medicare una ferita o di risarcire un danno e che hanno poi costruito i pilastri della propria identità sulla ricerca di prestigio e potere mediati dalla riconoscenza altrui.

Il sottofondo emotivo non riconosciuto è la paura dell'abbandono.

Difficoltà principali

Lo sforzo di rendersi speciali con l'esibizione delle proprie qualità e della propria abnegazione può diventare eccesso di generosità, che limita la libertà dell'altro. L'istinto protettivo scivola talvolta nella benevolenza paternalistica e le relazioni complementari (come i rapporti sentimentali, di amicizia, di colleganza) faticano a svilupparsi su un piano paritario. Nei soggetti che invece cercano di garantirsi la presa emotiva sull'altro attraverso l'esasperazione delle proprie debolezze, lo scoglio più ostico consiste nell'assumere scelte autonome e responsabili.

Direzione di uscita

La via della trasformazione implica questi passaggi:

  • 1. mettersi al fianco e non al centro;
  • 2. riconoscere che l'attitudine a compiacere nasconde pretese egoiche, dietro la facciata dell'altruismo;
  • 3. prima di agire per "soddisfare l'altro", mettersi in ascolto autentico dei suoi bisogni;
  • 4. coltivare l'umiltà, oltre le coperture narcisistiche;
  • 5. accettare di essere vulnerabili all'abbandono e, se si viene abbandonati, sperimentare la ferita senza fuggire;
  • 6. accogliere le proprie emozioni negate (ansia, paura, dolore) e impegnarsi per regolarle autonomamente, senza per forza cercare rifugio nella relazione.

Canzone totem

La Transformation song per chi crede di dover essere speciale per non essere abbandonato implica un ritorno alla regola aurea: bastare a se stessi per bastare all'altro. Se la formula nevrotica è "Farò qualsiasi cosa per te e perché tu riesca ad adorarmi in quanto creatura eccezionale", la direzione di crescita lavora in sottrazione. It's just me, canta Bon Jovi: sono solo io. Ma ci sono. Parafrasando il testo, possiamo cogliere qualche metafora: ci sono come spiaggia dorata su cui riposare e come cane randagio, in cerca di una carezza e di un riparo.

Letta da una certa angolatura, questa canzone ci insegna ad accettare che siamo semplicemente esseri umani, con il nostro capitale di talenti e le nostre nicchie d'ombra. Persone capaci di slanci e perfino di atti eroici, ma anche tutt'altro che immuni dagli egoismi. Ascoltiamo It's just me per ricordarci che la nostra presenza può essere calda e rassicurante come un focolare domestico, senza che ci affanniamo. E affranchiamoci dall'idea, grandiosa quato tossica, che solo lo spettacolo dei fuochi d'artificio riesca a tenere vicini coloro che amiamo.

Bibliografia

Naranjo C., (2012), Esperienze di Trasformazione con l'Enneagramma, Astrolabio, Roma
Rogers C.R., (1978), Potere personale, Astrolabio

Counselor Professionista iscritta a REICO e filosofa. Offro colloqui di counseling individuale e laboratori di crescita personale in gruppo. Mi occupo di facilitazione del cambiamento, promozione della comunicazione efficace, supporto motivazionale. Mi incanta il mare e cerco di vivere con grazia e grinta. Opero ai sensi della legge 4/2013. Ricevo a Milano e a Cesano Boscone (MI).

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